PITTURA (ARCHIVIO)

Brenda Cabrera, Leandro Feal, Diana Fonseca,
Flavio Garciandía, Héctor Onel Guevara,
Juan Miguel Pozo, René Francisco Rodríguez

13 maggio - 1° agosto 2026

Project Room, El Apartamento, Madrid

Pittura (Archivio)
Pittura (Archivio)

Dalla fine dell'Ottocento la pittura è al centro di un acceso dibattito istituzionale. La sua storia recente non può essere compresa al di fuori di cicliche crisi produttive, attraverso le quali il linguaggio rivela la sua metanoia. Il pittorico è diventato un supporto per la critica dei sistemi di rappresentazione e funziona come meta-archivio di complesse risposte socio-culturali. L'immagine, così concepita, ha raggiunto le profondità dell'immaginario.

Nel caso specifico di Cuba, la teoria del postconcettualismo ha trovato nella pittura un valido alleato. A partire dagli anni Ottanta, il linguaggio ha assunto un ruolo decisivo nell'analisi di una delle abitudini che definiscono la cultura latinoamericana e, per estensione, quella insulare: la capacità di digerire, metabolizzare e appropriarsi di canoni, immagini e concetti stranieri. Questo aggiungerebbe un interessante dibattito a livello regionale, sfumato dal pensiero postcoloniale. La cosa curiosa è che, mentre alcuni erano impegnati a criticare le conseguenze del colonialismo subito in passato, altri si concentravano sull'impatto di forme mascherate di colonialismo contemporaneo, come nel caso dell'influenza sovietica sulla cultura popolare cubana. Da allora, una parte considerevole della produzione pittorica si è concentrata sull'analisi e sull'eternalizzazione della risposta popolare all'influenza di diversi regimi di rappresentazione e di estetiche straniere.

Dall'emergere della cosiddetta Generazione Volume I sull'isola, il dibattito a livello artistico si è notevolmente arricchito, in sintonia con i presupposti della postmodernità. Nella pittura, con Flavio Garciandía - non solo a livello artistico, ma anche accademico - una nuova domanda è stata al centro dell'attenzione fino a oggi: come produrre significato in un quadro concettuale sempre più globalizzato, nonostante l'a(isle)miento? Come orchestrare un evento artistico intrinsecamente transnazionale e comprensibile al di là dei contesti locali, a partire dalle fondamenta di una cultura la cui principale ossessione è l'autoscoperta, l'autodefinizione, l'autolegittimazione? Come realizzare un dipinto, a partire dai presupposti del concettualismo, che sia francamente buono?

La mostra riunisce artisti di diverse generazioni e si articola intorno a una pittura pensata e attivata come strumento di esplorazione delle verità che attraversano le culture contemporanee; che si addentra nel campo dell'archeologia dello sguardo. Nelle opere selezionate, la questione non è sempre presentata in modo visibile: ognuna funziona come l'enunciazione - o l'attivazione - di un gesto critico, come un punto all'interno di processi di ricerca artistica di natura più ampia, il cui fine ultimo potrebbe essere quello di mettere in tensione la tassonomia, oggi molto accettata, di pratiche basate sull'immagine. In nessun caso, infatti, avremo a che fare con una pittura che cerca di staccarsi dalla sua condizione ontologica, né dalla tradizione che la precede, né dal carattere quasi-placebo che le è stato attribuito come ineffabile oggetto di bellezza. Qui la pittura non ha paura di essere pittura.

L'oggetto artistico concepito da questo punto di vista subisce uno spostamento di significato: questi dipinti sono, in realtà, archivi. Incompiuti. Con una struttura viva. Densi e copiosi come una biblioteca. Ma va precisato che la nozione di archivio qui invocata non si riferisce solo all'idea di accumulo, ma alla sua radice più profonda: dal greco arkheîon, il luogo in cui sono custoditi i documenti del potere, quello che dà inizio e fonda un certo ordine. Luis Sicre

 

 

 

Pittura (Archivio)

opere

Flavio Garciandía
Senza titolo, 2022
Acrilico su tela
50 x 40 cm (19 ¾ x 15 ¾ in)
Flavio Garciandía
Senza titolo, 2022
Acrilico su tela
50 x 40 cm (19 ¾ x 15 ¾ in)
René Francisco Rodriguez
N. 10 della collana Prolekult, 2019
Olio su tela montata su telaio in metallo e legno
24 x 14 x 2 cm (9,4 x 5,5 x 0,8 pollici)
René Francisco Rodriguez
N. 10 della collana Prolekult, 2019
Olio su tela montata su telaio in metallo e legno
24 x 14 x 2 cm (9,4 x 5,5 x 0,8 pollici)
Leandro Feal
Senza titolo, dalla serie “La follia non ha cura”, 2011-2023
Stampa Ultrachrome su carta da 170 grammi, montata su tela
38 x 46 x 2 cm (15 x 18 ⅛ x ¾ in)
Edizione di 5 più 2 prove d'artista
Leandro Feal
Senza titolo, dalla serie “La follia non ha cura”, 2011-2023
Stampa Ultrachrome su carta da 170 grammi, montata su tela
38 x 46 x 2 cm (15 x 18 ⅛ x ¾ in)
Edizione di 5 più 2 prove d'artista
Leandro Feal
Senza titolo, dalla serie “La follia non ha cura”, 2011-2023
Stampa Ultrachrome su carta da 170 grammi, montata su tela
38 x 46 x 2 cm (15 x 18 ⅛ x ¾ in)
Edizione di 5 più 2 prove d'artista
Leandro Feal
Senza titolo, dalla serie “La follia non ha cura”, 2011-2023
Stampa Ultrachrome su carta da 170 grammi, montata su tela
38 x 46 x 2 cm (15 x 18 ⅛ x ¾ in)
Edizione di 5 più 2 prove d'artista
René Francisco Rodríguez
Desiderio, 2026
Stampa a getto d'inchiostro su tessuto
Polittico a cinque pannelli
40 x 30 x 4 cm (e/o) (15 ¾ x 11 ¾ x 1 ⅝ in (e/o))
René Francisco Rodríguez
Desiderio, 2026
Stampa a getto d'inchiostro su tessuto
Polittico a cinque pannelli
40 x 30 x 4 cm (e/o) (15 ¾ x 11 ¾ x 1 ⅝ in (e/o))
Juan Miguel Pozo
I fantasmi di Tunguska, 2024
Acrilico e olio su tela
78 x 56 x 4 cm (30 ¾ x 22 x 1 ⅝ in)

Juan Miguel Pozo
Tiberivs, 2018
Acrilico e olio su tela
200 x 248 x 4 cm (78 ¾ x 97 ⅝ x 1 ⅝ in)

Juan Miguel Pozo
I fantasmi di Tunguska, 2024
Acrilico e olio su tela
78 x 56 x 4 cm (30 ¾ x 22 x 1 ⅝ in)

Juan Miguel Pozo
Tiberivs, 2018
Acrilico e olio su tela
200 x 248 x 4 cm (78 ¾ x 97 ⅝ x 1 ⅝ in)

Brenda Cabrera
Estensione della vita, 2026
Acrilico su tela
70 x 70 cm (27,5 x 27,5 pollici)
Brenda Cabrera
Estensione della vita, 2026
Acrilico su tela
70 x 70 cm (27,5 x 27,5 pollici)
Hector Onel Guevara
In pietra, 2026
Olio su tela
195 x 195 x 4 cm (76 ¾ x 76 ¾ x 1 ⅝ in)
Hector Onel Guevara
In pietra, 2026
Olio su tela
195 x 195 x 4 cm (76 ¾ x 76 ¾ x 1 ⅝ in)

Diana Fonseca
Senza titolo, dalla serie “Degradazione”, 2026
Frammenti del dipinto sulla facciata dell'Avana su tavola
100 x 100 cm (39,4 x 39,4 pollici)

Diana Fonseca
Senza titolo, dalla serie “Degradazione”, 2026
Frammenti del dipinto sulla facciata dell'Avana su tavola
100 x 100 cm (39,4 x 39,4 pollici)

viste della mostra