In pietra, 2026

Olio su tela

195 x 195 x 4 cm (76 ¾ x 76 ¾ x 1 ⅝ in)

«Potremmo dire che la pittura vive in un loop, come le crisi. Ogni tanto riappare, alternando ottimismo, regressione e riflessione. Ed eccoci qui, in un eterno ritorno di desacralizzazione permanente, dove la pittura è rivendicata prima come tradizione che come tecnica, più come pensiero che come forma. A volte non c'è tela, non ci sono pennelli, non ci sono pigmenti. Altre volte non è bidimensionale e, in altre ancora, non è nemmeno pittura, ma un'idea dove l'unica cosa inalterabile è la parola.

Il mio universo visivo si sviluppa sulla base di un procedimento tecnico-concettuale che ho chiamato “ridipingere”, che si riferisce alla costante trasformazione della tela e della superficie pittorica; cancellando, sovrapponendo, tagliando o ridipingendo. Un processo che concepisco come un'allegoria del ciclo stesso di morte e rinascita della pittura e del quadro come oggetto in grado di perpetuare il tempo.» Hector Onel Guevara