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Cuba is the largest country in the Caribbean. A participant in and of copious universal changes, it's been ruled in the past by Spain and the U.S. as well as a brief British occupation, creating a multi-cultural heritage heavily augmented by approximately 800,000 enslaved Africans brought mainly from West Africa, close to twice as many as the United States, between 1808 and 1820 during the sugar and coffee boom. A variety of situations and the melding of cultures fueled personal upheaval that conveyed profound depth of creativity to these islands.


“Afrocubanismo” is a parallel project meant to be viewed in conversation with “El Pasado Mío.” All of the artists featured in this exhibition were racialized as white during their lives, with the exception of Wifredo Lam, a celebrated Afro-Cuban painter, considered by some to be the most prominent — and by others, the only — Afrodescendant artist in Cuba in the 20th century.


The Lowe Art Museum at the University of Miami is celebrating that legacy with the largest survey of Afro-Cuban art ever staged. Two exhibitions bring together more than 100 works by 58 artists, tracing 200 years of creativity and exploring the many ways African heritage has shaped Cuban art.


Il titolo di *Tangere* è tratto da una frase scritta da John Alfred Charlton Deas in *What the Blind May ‘See’: Some Museum and Other Experiments in Tactile Sight*. In questo libro, il museologo del Sunderland Museum britannico racconta le esperienze vissute durante alcune sessioni pionieristiche all’insegna dell’inclusività, in cui persone non vedenti, di diverso genere ed età, toccavano e sperimentavano gli oggetti della collezione. John Alfred Charlton Deas, nel descrivere quegli episodi, ha affermato: «Per loro, le dita sono gli occhi».


La Térmica inaugura “Tangere”, una mostra di pittura di Nacho Martín Silva pensata per i visitatori non vedenti e ipovedenti. Questa nuova produzione propria, curata da Juan Francisco Rueda e realizzata in collaborazione con la Delegazione dell’ONCE di Malaga, sarà aperta al pubblico fino al 20 settembre. Tangere coinvolge attivamente le persone non vedenti come collaboratrici del progetto, rendendo l’inclusione una parte essenziale dell’esperienza artistica.


La nuova mostra, realizzata in proprio, curata da Juan Francisco Rueda e sviluppata in collaborazione con la Delegazione dell’ONCE di Malaga, sarà visitabile fino al prossimo 20 settembre. 'Tangere' vede la partecipazione di persone non vedenti in qualità di collaboratrici del progetto, rendendo l’inclusione una parte essenziale dell’esperienza artistica.


Uomini liberi / Free Men
ART AFRICA
Roberto Diago trasforma il Padiglione cubano in una contro-storia segnata dalle cicatrici dell’impero, del lavoro, della sopravvivenza dei neri e del calore umano che manca alla macchina ben oliata della Biennale di Venezia.

PRESENTAZIONE DEL LIBRO: «ALGUNAS POSIBILIDADES (A PARTIR DE BASURA Y SIMULACRO)».»
KULTURKLIK
Giovedì 21 maggio, la Sala URIBITARTE40 di BilbaoArte presenterà il libro «Algunas posibilidades (a partir de basura y simulacro)» sulla mostra di Miren Doiz, che rimarrà aperta fino al 31 maggio. Interverranno l'artista stessa ed Emma Brasó, storica dell'arte e curatrice.

BilbaoArte inaugura la mostra ‘Algunas posibilidades (a partir de basura y simulacro)’ dell'artista Miren Doiz
EXIBART
Il Centro de Producción Artística del Ayuntamiento de Bilbao presenta la mostra Algunas posibilidades (a partir de basura y simulacro), dell'artista Miren Doiz (Pamplona, 1980). L'esposizione, in programma fino al 31 maggio presso la Sala Uribitarte40, riflette sulla logica di produzione e distruzione dei materiali che caratterizza il nostro tempo.

Miren Doiz, arte, spazio e società
BONART
L'artista della Navarra esplora la pittura espansa e l'uso di materiali di recupero per riflettere sulla sostenibilità, la precarietà e il contesto sociale contemporaneo nella sua nuova mostra a Bilbao.

Corpi, corpi, corpi: gli artisti rivisitano il nudo nelle mostre di New York
ARTNEWS
In un momento di rinnovato interesse per la rappresentazione del corpo e del nudo nell'arte contemporanea a New York, l'opera di Rocío García si distingue per l'esplorazione provocatoria delle dinamiche del potere, del desiderio e della sessualità da uno sguardo narrativo e profondamente politico. I suoi dipinti, carichi di tensione erotica e simbolismo, consolidano la sua presenza come una delle voci più singolari dell'attuale scena artistica cubana.

El Espacio 23 di Miami inaugura una nuova mostra: ‘Un mondo lontano, vicino e invisibile’.’
FILO D'AFFARI
La mostra presenta quasi 150 opere di oltre 100 artisti provenienti dalle Americhe, dall'Europa, dall'Africa e da altri paesi, che rappresentano un'ampia gamma di prospettive culturali e tradizioni artistiche. Accanto a queste voci internazionali, le artiste di Miami Nina Surel e Jennifer Basile sono presenti per la prima volta in un contesto istituzionale pubblico, evidenziando l'impegno dello spazio nel coltivare i talenti locali. Attraverso la pittura, la scultura, la fotografia, il video e le installazioni, la mostra esamina il territorio come organismo vivente e come costruzione culturale modellata dalle forze naturali e dalla percezione umana.

Uomini liberi / Free Men
ART AFRICA
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PRESENTAZIONE DEL LIBRO: «ALGUNAS POSIBILIDADES (A PARTIR DE BASURA Y SIMULACRO)».»
KULTURKLIK
Giovedì 21 maggio, la Sala URIBITARTE40 di BilbaoArte presenterà il libro «Algunas posibilidades (a partir de basura y simulacro)» sulla mostra di Miren Doiz, che rimarrà aperta fino al 31 maggio. Interverranno l'artista stessa ed Emma Brasó, storica dell'arte e curatrice.

BilbaoArte inaugura la mostra ‘Algunas posibilidades (a partir de basura y simulacro)’ dell'artista Miren Doiz
EXIBART
Il Centro de Producción Artística del Ayuntamiento de Bilbao presenta la mostra Algunas posibilidades (a partir de basura y simulacro), dell'artista Miren Doiz (Pamplona, 1980). L'esposizione, in programma fino al 31 maggio presso la Sala Uribitarte40, riflette sulla logica di produzione e distruzione dei materiali che caratterizza il nostro tempo.

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ARTNEWS
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La mostra presenta quasi 150 opere di oltre 100 artisti provenienti dalle Americhe, dall'Europa, dall'Africa e da altri paesi, che rappresentano un'ampia gamma di prospettive culturali e tradizioni artistiche. Accanto a queste voci internazionali, le artiste di Miami Nina Surel e Jennifer Basile sono presenti per la prima volta in un contesto istituzionale pubblico, evidenziando l'impegno dello spazio nel coltivare i talenti locali. Attraverso la pittura, la scultura, la fotografia, il video e le installazioni, la mostra esamina il territorio come organismo vivente e come costruzione culturale modellata dalle forze naturali e dalla percezione umana.