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Nacho Martín Silva | Tangere
La Térmica
Tangere toma el título de una sentencia que escribió John Alfred Charlton Deas en What the Blind May ‘See’: Some Museum and Other Experiments in Tactile Sight. En este libro, el museógrafo del británico Sunderland Museum narra las experiencias generadas en unas pioneras sesiones de inclusividad en las que personas invidentes, de distinto género y edad, tocaban y experimentaban los objetos de la colección. John Alfred Charlton Deas, al describir aquellos episodios, sentenció: To them, their fingers are eyes.
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Nacho Martin_La Termica 2026
Nacho Martín Silva. Solo show at La Térmica, Málaga
Max Estrella
La Térmica inaugura Tangere, una exposición de pintura de Nacho Martín Silva pensada para visitantes ciegos y con discapacidad visual. Esta nueva producción propia, comisariada por Juan Francisco Rueda y desarrollada en colaboración con la Delegación de la ONCE en Málaga, estará abierta al público hasta el 20 de septiembre. Tangere involucra activamente a personas ciegas como colaboradoras en el proyecto, haciendo de la inclusión una parte esencial de la experiencia artística.
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Nacho Martin_La Termica 2026
La Térmica inaugura ‘Tangere’, una exposición de pintura de Nacho Martín Silva para invidentes
Diputación Provincial de Málaga
La nueva exposición de producción propia, comisariada por Juan Francisco Rueda y desarrollada en colaboración con la Delegación de la ONCE en Málaga, podrá visitarse hasta el próximo 20 de septiembre. 'Tangere' incorpora la participación de personas invidentes como colaboradoras del proyecto, haciendo de la inclusión una parte esencial de la experiencia artística.
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Nacho Martin_La Termica 2026
Uomini liberi / Free Men
ART AFRICA
Roberto Diago trasforma il Padiglione cubano in una contro-storia segnata dalle cicatrici dell’impero, del lavoro, della sopravvivenza dei neri e del calore umano che manca alla macchina ben oliata della Biennale di Venezia.
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Diago. Vienal di Venezia 2026
PRESENTAZIONE DEL LIBRO: "ALGUNAS POSIBILIDADES (A PARTIR DE BASURA Y SIMULACRO)"."
KULTURKLIK
Giovedì 21 maggio, la Sala URIBITARTE40 di BilbaoArte presenterà il libro «Algunas posibilidades (a partir de basura y simulacro)» sulla mostra di Miren Doiz, che rimarrà aperta fino al 31 maggio. Interverranno l'artista stessa ed Emma Brasó, storica dell'arte e curatrice.
Logo Kulturklik
Miren Doiz
BilbaoArte inaugura la mostra ‘Algunas posibilidades (a partir de basura y simulacro)’ dell'artista Miren Doiz
EXIBART
Il Centro de Producción Artística del Ayuntamiento de Bilbao presenta la mostra Algunas posibilidades (a partir de basura y simulacro), dell'artista Miren Doiz (Pamplona, 1980). L'esposizione, in programma fino al 31 maggio presso la Sala Uribitarte40, riflette sulla logica di produzione e distruzione dei materiali che caratterizza il nostro tempo.
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Miren Doiz
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Améfrica. Connessioni diasporiche nella Collezione Jorge M. Pérez

Centro andaluso di arte contemporanea
La mostra riunisce artisti provenienti da diverse regioni del continente americano e africano attraverso risonanze e riferimenti condivisi, pratiche simili, ispirazioni reciproche, continuità di ricerca e trasmissioni - generazionali e ancestrali - che collegano, con una vitalità a volte visibile e a volte velata, le sponde dell'Atlantico.

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Un mondo lontano, vicino e invisibile

Spazio 23
«Un mondo lontano, vicino e invisibile» invita gli spettatori a un viaggio attraverso opere selezionate dalla Collezione Jorge M. Pérez che esplorano e reimmaginano l'idea complessa e sfaccettata di territorio. Gli artisti Ariamna Contino e Alex Hernandez, con la loro poetica di creazione unica, fanno parte della rosa di opere.

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Améfrica. Connessioni diasporiche nella Collezione Jorge M. Pérez

Centro andaluso di arte contemporanea
La mostra riunisce artisti provenienti da diverse regioni del continente americano e africano attraverso risonanze e riferimenti condivisi, pratiche simili, ispirazioni reciproche, continuità di ricerca e trasmissioni - generazionali e ancestrali - che collegano, con una vitalità a volte visibile e a volte velata, le sponde dell'Atlantico.

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Un mondo lontano, vicino e invisibile

Spazio 23
«Un mondo lontano, vicino e invisibile» invita gli spettatori a un viaggio attraverso opere selezionate dalla Collezione Jorge M. Pérez che esplorano e reimmaginano l'idea complessa e sfaccettata di territorio. Gli artisti Ariamna Contino e Alex Hernandez, con la loro poetica di creazione unica, fanno parte della rosa di opere.

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