Novembre 2025 - Agosto 2026
Spazio 23, Miami, Florida, USA
Un mondo lontano, vicino e invisibile
Narrazioni del territorio nella Collezione Jorge M. Pérez
Un mondo lontano, vicino e invisibile invita lo spettatore a un viaggio attraverso una selezione di opere della Collezione Jorge M. Pérez che esplorano e reimmaginano l'idea complessa e sfaccettata di territorio. La mostra passa da una concezione del territorio come terreno stratificato e tangibile a una radicata nelle forze primordiali e terrene, celebrandolo come uno spazio in cui convergono il simbolico e l'onirico. Organizzata in quattro capitoli, la mostra intreccia narrazioni che rappresentano il territorio come spazio condiviso di affetti, magia e comunità, dove si incontrano leggende e miti. Queste storie formano un arazzo di metafore che, nelle parole della sciamana mazateca María Sabina, evocano un mondo allo stesso tempo lontano, vicino e invisibile.
Le opere presentate a El Espacio 23 suggeriscono il territorio come forza vitale: un organismo vivente in trasformazione, un rifugio, un luogo di purificazione e uno spazio di significato. Al contrario, il paesaggio emerge come costruzione culturale: uno sguardo soggettivo che, attraverso l'estetizzazione, frammenta e categorizza il territorio per dargli un nome. A cura di Claudia Segura Campins in dialogo con le curatrici della Collezione Pérez, Patricia M. Hanna e Anelys Álvarez, Un mondo lontano, vicino e invisibile diventa un dialogo tra sostanza fisica e risonanza simbolica. All'interno di questo quadro concettuale, il territorio viene presentato con chiarezza e senza fronzoli, rivelando le sue dimensioni politiche, performative e trasformative.
Carlos Alfonso, Roberto Álvarez Ríos, Jim Amaral, Alberto Arboleda, Omar Barquet, Firelei Báez, Denilson Baniwa, Alberto Baraya, Jennifer Bartlett, Jennifer Basile, José Bedia, James Brown, Tania Bruguera, Vivian Caccuri, Miriam Cahn, Waltercio Caldas, Johanna Calle, Alejandro Campins, María Magdalena Campos-Pons, Tania Candiani, Leyla Cárdenas, Leonora Carrington, Carlos Castro, Gabriel Chaile, Claudia Coca, Daniel Correa Mejía, Abraham Cruzvillegas, Minerva Cuevas, Modest Cuixart, Elena Damiani, Juan Downey, Marcel Dzama, Chioma Ebinama, Jorge E. Eielson, Agustín Fernández, Teresita Fernández, José Gamarra, Sandra Gamarra, Nicolás García Uriburu, Dalton Gata, Sonia Gechtoff, Vinicius Gerheim, Yann Gerstberger, Jef Geys, Ana González, Thalita Hamaoui, Alex Hernández, Ariamna Contino, Marlene Hoffman, Roberto Huarcaya, Shara Hughes, Cristina Iglesias, Isaac Julien, Alex Katz, Per Kirkeby, Wanda Koop, Gyula Kosice, Fernanda Laguna, Teresa Lanceta, Nelson Leirner, Glenda León, Luz Lizarazo, Dora Longo Bahia, Bertina Lopes, Mateo López, Dagoberto Rodríguez, Marco Antonio Castillo, Rosa Loy, Gilda Mantilla, Raimond Chaves, Marepe, Enrique Martínez Celaya, Gerhard Marx, Violeta Maya, Ana Mendieta, Manuel Mendive Hoyos, Mohau Modisakeng, Asunción Molinos Gordo, Marcelo Moscheta, Richard Mosse, Oscar Murillo, Ernesto Neto, Chris Ofili, Nnenna Okore, Jules Olitski, Julian Opie, Damián Ortega, María Luisa Pacheco, Claudia Peña Salinas, Chantal Peñalosa Fong, Andrés Pereira Paz, Tania Pérez Córdoba, Emilio Perez, Nohemí Pérez, Pamela Phatsimo Sunstrum, Antonio Pichillá, Ravelle Pillay, Liz Quispe Cárdenas, Martial Raysse, Belén Rodríguez, Aycoobo (Wilson Rodríguez), Rachel Rose, Judith Rothschild, Graciela Sacco, Zilia Sánchez, Sean Scully, Sylvie Selig, Daniel Senise, Ana Silva, Kelly Sinnapah Mary, Teresa Solar, Pat Steir, Nina Surel, Mungo Thomson, Barthélémy Toguo, Johanna Unzueta, Sandra Vásquez de la Horra, Oriol Vilanova, Didier William, Rember Yahuarcani, José Eduardo Yaque, Michaela Yearwood-Dan, Jongsuk Yoon.
Fonte: Space 23 (sito ufficiale).
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La mostra presenta quasi 150 opere di oltre 100 artisti provenienti dalle Americhe, dall'Europa, dall'Africa e da altri paesi, che rappresentano un'ampia gamma di prospettive culturali e tradizioni artistiche. Accanto a queste voci internazionali, le artiste di Miami Nina Surel e Jennifer Basile sono presenti per la prima volta in un contesto istituzionale pubblico, evidenziando l'impegno dello spazio nel coltivare i talenti locali. Attraverso la pittura, la scultura, la fotografia, il video e le installazioni, la mostra esamina il territorio come organismo vivente e come costruzione culturale modellata dalle forze naturali e dalla percezione umana.


In una città in cui i confini si sentono permeabili e la reinvenzione è un istinto locale, El Espacio 23 torna con una domanda tempestiva: che cos'è il territorio oggi? È terra? Storia? Una ferita? Una forza spirituale? Un luogo che ereditiamo o un luogo che immaginiamo? Questa indagine è alla base di “A World Far Away, Nearby and Invisible: Territory Narratives in the Jorge M. Pérez Collection”, la sesta mostra dello spazio d'arte contemporanea fondato dall'imprenditore, collezionista d'arte e filantropo di Miami Jorge M. Pérez.


"Un mondo lontano, vicino e invisibile" invita gli spettatori a un viaggio attraverso opere selezionate dalla Collezione Jorge M. Pérez che esplorano e reimmaginano l'idea complessa e sfaccettata di territorio. Gli artisti Ariamna Contino e Alex Hernandez, con la loro poetica di creazione unica, fanno parte della rosa di opere.







