Roberto Diago, tra i punti salienti
Dal 18 febbraio 2026
Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía
Edificio Sabatini, 4° piano
Gestione del progetto: Manuel Segade
Il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía ha inaugurato Collezione. Arte contemporanea: 1975-oggi, La nuova presentazione della collezione permanente offre una lettura rinnovata degli ultimi cinquant'anni di arte spagnola, dall'inizio della transizione democratica ai giorni nostri. L'apertura di questo nuovo percorso rappresenta una delle più importanti trasformazioni museografiche intraprese dall'istituzione negli ultimi anni.
Installata all'intero quarto piano dell'Edificio Sabatini, la nuova sezione occupa più di 3.000 metri quadrati e riunisce 403 opere di 224 artisti, molte delle quali mai esposte prima. Il progetto propone una revisione critica della produzione artistica contemporanea attraverso una narrazione che unisce prospettive storiche, sociali, politiche e culturali, concentrandosi sul contributo dell'arte spagnola alla scena internazionale.
Diretto da Manuel Segade e sviluppato a partire dal 2023 dai team curatoriali del museo, il nuovo percorso si articola in 21 capitoli organizzati in diversi itinerari tematici che sostituiscono le letture strettamente cronologiche. La proposta esplora questioni come la costruzione della democrazia, le trasformazioni sociali emerse dopo la Transizione, la controcultura, il femminismo, le politiche identitarie, la crisi dell'AIDS, le nuove forme di rappresentazione e i dibattiti contemporanei sulla memoria, il corpo e la diversità culturale.
La selezione comprende opere di figure di spicco della creazione contemporanea come Juan Genovés, Cristina Iglesias, Esther Ferrer, Juan Muñoz, Susana Solano, Guillermo Pérez Villalta, Ocaña, Ouka Leele, Alberto García-Alix, Joan Fontcuberta, Dora García e Pilar Albarracín, insieme ad artisti internazionali le cui pratiche hanno dialogato con i processi culturali e politici sviluppati in Spagna negli ultimi decenni.
Uno dei punti forti di questa nuova presentazione è l'incorporazione di acquisizioni recenti e di opere di generazioni emergenti, che riflettono l'evoluzione delle pratiche artistiche contemporanee e la crescente pluralità di linguaggi, formati e sensibilità presenti nell'arte di oggi. Installazioni, fotografia, video, performance, scultura, pratiche documentarie e progetti interdisciplinari convivono in un percorso pensato per avvicinare il pubblico alle trasformazioni del panorama artistico dalla fine del XX secolo a oggi.
L'inaugurazione di Collezione. Arte contemporanea: 1975-oggi segna anche una nuova tappa nella strategia museografica del Reina Sofía, impegnata in una collezione dinamica e in continua revisione. Secondo il museo, l'obiettivo è quello di offrire una visione più aperta, accessibile e critica della storia recente, intendendo l'arte come strumento di interpretazione delle tensioni, dei cambiamenti e delle sfide che hanno definito la società contemporanea.
La nuova sezione, visitabile dal 18 febbraio 2026, è uno dei principali progetti espositivi permanenti del Museo Reina Sofía per i prossimi anni, consolidando la sua posizione di istituzione leader nello studio e nella diffusione dell'arte contemporanea internazionale.

