PRIMO PIANO GLOBALE:
TATTICHE PER RICORDARE
27 settembre 2025 – 25 gennaio 2026
Museo di Arte Contemporanea Arlington, Virginia, Stati Uniti
Di fronte alla migrazione, alla frattura politica e alla cancellazione culturale, Tattiche per ricordare invita lo spettatore a riflettere sul concetto di casa come spazio fluido ed emotivo, configurato dalla memoria, dal corpo e dall'assenza. Riflette su come ci ancoriamo al mondo attraverso la ripetizione di gesti, l'intimità degli oggetti e gli spazi che cerchiamo di ricreare anche quando siamo lontani dal nostro punto di partenza.
Concepito come parte della serie Riflettori puntati sul mondo del MoCA Arlington, la mostra “duplica intenzionalmente la cornice”, ampliando lo sguardo oltre i confini nazionali verso una geografia affettiva: Cuba-Zuela. Utilizzato internamente, e spesso con connotazioni peggiorative, questo ibrido linguistico viene qui rivendicato come un atto di solidarietà, che afferma l'affinità storica e culturale tra Cuba e Venezuela. Due nazioni unite dal Mar dei Caraibi, segnate da lotte parallele e legate da due diaspore sorelle.
Il mare, un elemento che unisce e separa allo stesso tempo, diventa un asse simbolico della mostra: collega le persone “dall'altra parte dell'acqua” e racchiude nel movimento delle sue maree storie di potere, migrazione, sopravvivenza e rinascita. Attraverso questo raggruppamento, la mostra resiste a modelli curatoriali strettamente nazionali e, invece, onora la porosità dell'identità caraibica e le solidarietà nate dalla necessità e dalla generosità.
Gli artisti presenti nella mostra costruiscono un linguaggio visivo radicato nelle dimensioni materiali e immateriali della memoria. Lavorano con archivi personali, oggetti domestici, riferimenti architettonici e gesti incarnati per evocare il proprio senso di identità. La memoria qui non è statica, ma vulnerabile e in movimento. Vive nella tecnica di tessitura di una nonna, in un edificio immaginario, in un vaso che ricorda la forma del suo vuoto. Insieme, tracciano territori emotivi che trascendono i confini e le nozioni di stato, e abbracciano la tenerezza radicale che implica mantenere viva la memoria. Gli artisti insistono sulla presenza, condividendo, in ultima analisi, storie non di ciò che abbiamo perso, ma di ciò che portiamo con noi.
Riflettori puntati sul mondo: tattiche per ricordare è organizzata da Fabiola R. Delgado, curatrice ospite.
Artisti partecipanti: Amalia Caputo, Reynier Leyva Novo e Lisu Vega in collaborazione con Carlos Pedreañez






