Sospiri di sabbia
Arles del Rio
27 novembre 2025 – 1 marzo 2026
El Apartamento, L'Avana
“Suspiros de arena” nasce da un gesto che si definisce tra il primario e il meditativo: prendere la sabbia tra le mani e lasciarla cadere intenzionalmente sulla tela grezza, come se ogni forma fosse un respiro sospeso, un sospiro che fissa l'istante. Questa tecnica evoca il ritmo organico della respirazione: inspirare, espirare; prendere, lasciare andare; esistere.
Le forme morbide che si rivelano non cercano di rappresentare nulla al di fuori di sé. Non sono immagini, ma presenze. Strati di sabbia marina che alludono al viaggio invisibile e persistente della sabbia attraverso il vento, al suo costante transito tra luoghi, tempi e corpi. In queste opere c'è un omaggio all'impermanenza, ma anche una volontà di permanenza: di fissare l'effimero nella memoria della tela.
Suspiros de arena è una pratica di consapevolezza in cui il corpo, la materia e il tempo si fondono. Non si tratta di creare forme, ma di permettere loro di emergere. Nella loro apparente morbidezza, questi pezzi racchiudono la memoria del movimento, la fragilità dell'istante e un silenzioso invito alla presenza.
video
In "Addio Spagna", Levi inizia a rivalutare e a prendere in mano il proprio posto all'interno della tecnologia del potere: i suoi privilegi, i suoi spazi di rappresentazione, le sue origini e le sue appartenenze.
Daleysi Moya








































































