Io e le mie cose, 2025

Tecnica mista su legno di recupero

80 x 120 cm

31 ½ x 47 ¼ pollici

Roberto Diago esamina la condizione dei cubani afro-discendenti nel panorama sociale della Rivoluzione. La sua prospettiva culturale e sociologica gli permette di cogliere appieno gli effetti dei processi coloniali sulle nazioni che li hanno subiti. Queste tracce sono visibili non solo nelle forme di emarginazione e segregazione, ma anche a livello epistemico e linguistico.

A riconoscimento della profondità e della rilevanza della sua pratica, Diago è stato selezionato come artista che rappresenterà il Padiglione Nazionale di Cuba alla 61a Biennale di Venezia, che si svolgerà dal 9 maggio al 22 novembre 2026, tra i Giardini e l'Arsenale. Questo contesto amplifica la sua continua esplorazione dell'identità e della resistenza, collocando il suo lavoro all'interno di una delle piattaforme più significative per l'arte contemporanea. Diago denuncia, espone e sviluppa esercizi di resistenza culturale che gli permettono di parlare da una soggettività maroon consapevole di sé, che afferma altre affiliazioni religiose, altri canoni di bellezza e altri modi di vedere il mondo bianco che domina l'Occidente.