Il Palazzo 96, 2026

Strappo, olio, smalto e acrilico su tela

95 x 75 cm

37 ⅜ x 29 ½ pollici

Questa serie di dipinti è realizzata con una tecnica unica: i disegni sono prodotti con il metodo dello strappo, in cui le superfici pittoriche sono estratte da un unico stampo di cera che viene continuamente modificato a ogni disegno. Questa tecnica stabilisce una genealogia bidirezionale tra i vari disegni, facendo sì che in qualsiasi punto sia possibile rintracciare la posizione di ogni pezzo all'interno dell'insieme, e identificare i suoi immediati predecessori e successori. Come in un palazzo con un'infilata di stanze, dove non si può accedere alla stanza successiva senza passare per quella precedente, questo metodo incarna una concezione fisica del tempo: dura quanto il viaggio, e la stanza (o il disegno) può essere presa come unità di misura.

Poiché il disegno precedente non viene cancellato dallo stampo in cera, le tracce delle opere precedenti rimangono, e in parte svaniscono con il progredire della serie (e del viaggio). In questo modo, e con la rappresentazione di figure essenziali (piante, architetture, figure ecc.) come premessa, l'accumulo di segni e residui astrae gradualmente la figurazione originale, impegnandosi in un sottile gioco di offuscamento e occultamento.