Idillio n. 3, 2026
 
Olio su lino
 
120 x 120 cm
 
47 ¼ x 47 ¼ pollici

Il progetto di Ariel Cabrera prevede l'intervento e lo smantellamento di narrazioni storiche nazionali attraverso il mezzo della pittura contemporanea. A tal fine, utilizza strategie di riscrittura, cancellazione, rilettura critica e romanzatura, concentrandosi in particolare su quelle zone grigie che rimangono non documentate o non sufficientemente esaminate. Il suo approccio comprende la storia nazionale come un campo strutturato da narrazioni egemoniche modellate dal potere, narrazioni che continuano a condizionare le immagini e i comportamenti delle società contemporanee.

Cabrera interviene liberamente nel passato, interrogando le nozioni di legittimità e verità e riconfigurando le relazioni tra gli attori storici. Attingendo a immagini d'archivio e del patrimonio, si avventura in territori raramente esplorati dalla storiografia cubana e statunitense. Stabilisce un dialogo tra la pittura e le prime pratiche fotografiche, incorporando riferimenti alle origini della fotografia e ai suoi codici di rappresentazione. Allo stesso tempo, costruisce scenari speculativi attorno a episodi militari delle guerre d'indipendenza, generando eventi paralleli e situazioni ipotetiche che mettono sotto esame la storiografia stessa.

Sarcasmo, sfumature erotico-burlesche e una sensibilità ludica permeano i suoi conflitti romantici e le sue scene intime - spesso messe in scena come note di campagna o brevi frammenti narrativi - trasformando infine la storia in un terreno contestato e immaginifico.