Ariamna Contino costruisce le sue opere con la tecnica rituale ed estremamente meticolosa del traforo della carta. Questo processo ad alta intensità di lavoro contrasta nettamente con i temi affrontati, quasi sempre radicati in fenomeni controversi e di grande attualità.
Contino ha sviluppato un particolare interesse per le questioni storiche, ambientali e socioculturali, avvicinandosi a conflitti in corso e a fenomeni che richiedono una costante revisione. A partire dai dati raccolti durante le sue ricerche, costruisce le proprie narrazioni visive su temi come il traffico di droga in America Latina, la narcoestetica, l'economia sommersa a Cuba e il commercio di informazioni riservate.
Negli ultimi anni, il suo lavoro si è spostato verso le zone interstiziali tra il mondo naturale e quello culturale. Da questa prospettiva, propone nuovi approcci all'identità nazionale e costruisce fisionomie alternative dell'insularità.
