Sin título, 2004-2005
Tinta y óleo sobre papel
25.5 x 35.5 cm (10 x 14 in)

Flavio Garciandía è una delle figure più rilevanti dell'arte postconcettuale nei Caraibi. È considerato una figura chiave della vivace scena artistica cubana della fine degli anni Settanta e degli anni Ottanta. Oltre alla sua importanza come professore dell'Instituto Superior del Arte, spicca la sua partecipazione alla fondazione della Biennale dell'Avana. Definisce il suo lavoro Nuova astrazione tropicale, giocando così sul termine meteorologico Tropical Depre- sion, un tipo di temporale molto caratteristico dei Caraibi. Il punto di partenza del suo immaginario è l'indagine del kitsch e di altre espressioni della cultura popolare in America Latina. La sua pittura, lucida, sofisticata, erudita, è un'analisi molto dettagliata della storia dell'arte moderna; delle strategie popolari di resistenza al discorso normativo nel campo della politica della rappresentazione; delle utopie sociali contemporanee. Il suo gusto per l'appropriazione, l'ironia, il paradosso, l'umorismo, la carnevalata dello stile, la tautologia e l'autoreferenzialità rendono il suo immaginario ineludibile quando si tratta di enunciare le chiavi dell'arte postmoderna in America Latina.